SIX DAY SONIC MADNESS @ Guardia Sanframondi (BN) - 20/09/2005 - ...full text on www.hatetv.it
GUARDIA
SANFRAMONDI 28-31 LUGLIO 05
Come ogni anno il Six Day Sonic Madness resta uno degli appuntamenti più
attesi e seguiti dal pubblico dei festival. Questa ottava edizione ha dimostrato
ancora una volta, se ce n’era bisogno, di quanto il festival di Guardia
Sanframondi, sia uno dei raduni “alternative” più riusciti
e meglio organizzati, grazie ad una miscela sapientemente dosata tra bands emergenti
ed altre più affermate. L’organizzazione è stata come al
solito impeccabile, la qualità dei gruppi forse un po’ meno. Intendiamoci
l’SDSM resta comunque una stella di prima grandezza ed una splendida realtà.
Nel corso degli anni ha avuto il merito di portare in un territorio desolato
e desolante come quello sannita, realtà che da li a poco sarebbero esplose
a livello nazionale e anche oltre, andando a scovare e selezionando bands veramente
notevoli, e conferendo quindi all’intera programmazione un target qualitativo
molto alto. Sarà che il festival è stato sempre direttamente proporzionale
allo stato di salute della scena italiana, ma quest’anno il risultato
finale ha avuto degli alti e bassi, mettendo in luce un panorama alternative
forse un po’ in calo rispetto agli altri anni. Si vedrà.
30
LUGLIO:
- Phidge: Il sabato i primi a salire sul sonic stage sono i Phidge. La loro
è una esibizione particolare e estremamente convincente. La sorta di
vago nu-grunge estremamente contaminato che propongono è ben suonato
e soprattutto dotato di un gran tiro. Sound granitico ed estremamente curato
e soprattutto una grande cura per i particolari sono gli ingredienti di un ottima
esibizione. Davvero complimenti.
- Artemoltobuffa: “Artemoltobuffa è uno di quei progetti che nascono
da una esigenza musicale quasi fisica di scriverte musica immediata e spontanea…”.
Questa era la presentazione letta sulla brochure che annunciava i gruppi del
sabato. Io credo che se qualcuno abbia l’urgenza espressiva di dire delle
cose, questa spontaneità non debba a tutti i costi sfociare nella composizione
musicale, si potrebbero fare anche altre cose. E qui mi fermo.
- Mariposa: I Mariposa mi fanno invece tornare il buon umore e la gioia di vivere.
Il loro è una sorta di show situazionista, dove musicisti di primissima
qualità, danno vita uno spettacolo elettrizzante ed catalizzante. Impossibile
rimanare indifferenti e difficilissimo staccargli gli occhi da dosso, grazie
ad un frontman come non se ne vedavano da secoli, il tutto condito da influenze
zappiane e un gusto per l’eccesso paradossalmente ben equilibrato e mai
sopra le righe.
- Patrick Wolf: Velluto. Questo è l’aggettivo più calzante
ed appropriato per definire lo show di questo cantautore irlandese ai più
sconosciuto, ma che senza dubbio di strada ne farà molta. Morbidezza
e fluidità sono le caratteristiche dominanti. Bjork e il nord europa
non sono mai stati così vicini.
Follia sonica - di Luca D'Alessandro, Marina Pierri, Carlo Crudele, Athos Bacchiocchi - ...full text on www.musicboom.it
Intro
Ritrovarmi un anno dopo, nuovamente con il cursore che mi fa "ping-ping"
sotto al naso in attesa dell'intro del report del Six Day Sonic Madness, rischia
di farmi produrre qualcosa di già scritto. D'altra parte, cosa c'è
del SDSM di cui non si sia ancora parlato? Della splendida cornice naturale
e dell'accoglienza fraterna dei ragazzi di Guardia Sanframondi si sono già
sprecati fiumi di inchiostro mentre soffermarsi sulla buona qualità del
cartellone sarebbe ridondante e sottolineare l'atmosfera magica che si respira
durante i quattro giorni del festival sarebbe nient'altro che una ripetizione.
C'è una cosa che, però, molti non sanno e che abbiamo potuto constatare,
essendo stati molto vicini all'organizzazione durante l'anno: gli organizzatori
del SDSM non si trovano solo ad avere a che fare con i classici problemi logistici
ed organizzativi, ma operano a testa alta in un ambiente spesso ostile che ostacola
e denigra ciò che, altrove, rappresenterebbe lustro per l'intera comunità.
Le istituzioni assenti e dormienti che credono che mettere a disposizione un
elettricista e un paio di vigili urbani sia già uno sforzo encomiabile,
una opinione pubblica che, il più delle volte, punta il dito contro i
concerti ed i suoi "strani frequentatori", un conflitto sottile e
subdolo che serpeggia e trova occasione di esplodere ad ogni minima occasione.
Ed è per questo che quando Achille Iannucci - da sempre tra gli organizzatori
della manifestazione -, un attimo prima dei Perturbazione, è salito sul
palco per ringraziare e "chiudere" l'edizione è stato giustamente
salutato da un lungo e caloroso applauso. Ed è per questo che nei suoi
occhi si leggeva la soddisfazione e l'emozione per avercela fatta ancora una
volta. Ed è per questo che sappiamo per certo che, anche se gli ostacoli
dovessero aumentare, loro ce la faranno ancora. Ed è per questo che la
nostra stima e l'appoggio che potremo garantire loro non andranno mai a scemare.
(LD)
30
luglio: Arte perversa e arte introversa
Phidge
Emergenti bolognesi, i Phidge arrivano a scaldare l'atmosfera della terza sera
a Guardia Sanframondi senza troppi indugi, con un sound che alle linee aggressive
della sezione ritmica affianca la liquidità e l'attitudine tutta indie
delle chitarre e di alcuni passaggi del cantato.
Qualche richiamo agli A Perfect Circle è prontamente smorzato da una
scrittura adulta e peculiare, che sa essere semplicemente grintosa in alcune
strutture, ma anche meno prevedibile e, di conseguenza, maggiormente godibile
in altre. Set coinvolgente, coeso ed interessante. Bravi! (LD)
Dal blog dei Post-Off: mercoledì, 03 agosto 2005 - Guard(i)ando il Six Day...
Premessa: scusate il titolo a dir poco scandaloso di questo post ma non mi veniva in mente un cazzo. Vi prego se mi vedete non mi sparate a vista. Cercherò di evitare altri incidenti del genere.
Questo è il terzo anno che mi reco in quel di Guardia Sanframondi, per assistere al Six Day Sonic Madness. E non tanto per la qualità del cast (che comunque ogni anno è di livello elevatissimo, beninteso) quanto per l'atmosfera da 'ritrovo' che si respira in questo paesino e per il paesaggio incantevole. E ormai mi rendo conto che pian piano si sta costruendo un vero e proprio pubblico di 'aficionados' di questo festival, gente che puntualmente ogni anno, mettendo da parte impegni e cazzi vari, è lì. Gente che magari non vedi da un anno e che ti fa piacere rivedere, gente che magari non vedi da un anno e non vorresti vedere per altri cento ma in quel contesto...bhe, ok, è tutto tranquillo, perfettamente naturale e rilassato. Quest'anno ho potuto presenziare solo alle serate di sabato e domenica perdendomi, ahimè, il concerto di GoodMorningBoy che mi hanno riferito essere stato strepitoso (solo chitarra e voce, e io che l'ho già visto in questa veste so perfettamente i brividi che ti corrono lungo la schiena quando canta june is a whore o good morning blues). Poco male per il concerto di Benvegnù visto che non mi piace per nulla anche il disco. Sabato sera il primo gruppo a salire sul palco sono stati i Phidge, che hanno suonato con noi alle finali di Destinazione Neapolis. Questa volta erano col loro batterista 'autentico' e sono stati davvero molto bravi: un set preciso e compatto, un sound di matrice indie ma molto sbilanciato sul versante emo, insomma...bravi. Poi è la volta degli ArteMolto Buffa...sarà che erano con una formazione priva di tastiere, sarà che le recensioni li spacciavano come geniali, ma a me sono sembrati scialbi. Un poppettino facile facile, suonato bene, buono da canticchiare ma che non lascia davvero nessun segno. A seguire i Mariposa, un gruppo sicuramente tecnicamente mostruoso, dalle forti tinte jazz, e a detta di molti geniale. Sarà ma io di geniale non ci ho visto nulla...mi sono sembrati troppo cerebrali, per nulla 'fluidi' e tutti i continui cambi di tempo e atmosfere mi sembravano del tutto forzati e manieristici...proprio per dire 'ohh...vrit che sapimm sunà!!!' :-). In conclusione di serata Patrick Wolf. Bella voce ok. Bella presenza anche, ok. Ma le canzoni? Mah...molto citazionistiche e scialbe a dire il vero. E' anche vero che era in duo, pianoforte e batteria...magari da album è molto meglio ma non avendolo ascoltato non saprei dirvi. Inoltre è un montato del cazzo, questo fatemelo dire!
"Festival prijateljstva–Gorade 2004"
Gorade, 3.8.2004. - Veceras ce se u Goradu u okviru treceg dana sedme internacionalne manifestacije "Festival prijateljstva–Gorade 2004." odrati koncert bh. muzicke zvijezde, Dine Merlina.
Za ovaj dogadaj vlada veliko interesovanje kako medija, tako i publike i izvan Bosansko-podrinjskog kantona (BPK) Gorade, ciji dolazak na ovaj muzicki spektakl, organizacioni odbor ocekuje u velikom broju. Kao predgrupe Dini Merlinu veceras ce nastupiti grupa "Phidge" iz Italije i goradanska "Zona iskljucenja", dok je Dinin nastup predviden od 22.00 sata. Sinoc je u okviru Festivala prijateljstva upriliceno i vece folklora, tradicionalne, folk i duhovne muzike, uz ucešce "Ansambla narodnih igara i pjesama" Centra za kulturu Gorade, lokalnih interpretatora bh. izvorne pjesme dok su gosti koncerta bili Zijad Sipovic i Vesna Hadic. Hor islamske duhovne muzike "Ibn Arebi" iz Sarajeva sinoc je uprilicio zajednicki koncert sa Muzickom školom "Ilida". Internacionalna kulturna manifestacija "Festival prijateljstva - Gorade 2004." traje do 10. augusta i u obimnom i raznovrsnom programu ucestvuje više od 700 umjetnika iz 11 evropskih zemalja.
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